Dazi Usa a Bombardier: così Trump mette in ginocchio economia Irlanda del Nord
DUBLINO (WSI) – La premier inglese Theresa May si è detta amaramente delusa da come gli Usa abbiano colpito la canadese Bombardier, azienda canadese produttrice di aerei con sede in Irlanda del Nord.
Migliaia di operai irlandesi si sono svegliati oggi con un futuro incerto dopo che gli Stati Uniti si sono schierati dalla parte di Boeing, azienda di Chicago leader mondiale nella costruzione di aerei, nella sua guerra commerciale contro la canadese Bombardier. Il tutto è partito ad aprile quando Boeing ha chiesto alle autorità statunitensi di sanzionare la Bombardier per aver venduta all’americana Delta Air Lines una partita di jet serie C da 5,6 miliardi di dollari a 19,9 milioni di dollari ciascuno, un valore nettamente inferiore al costo di produzione. Boeing accusa la Bombardier di concorrenza sleale.
L’ amministrazione di Donald Trump ha colpito la Bombardier applicando tariffe preliminari fino al 219% sulle vendite del suo jet serie C alla compagnia aerea statunitense Delta.
Una decisione che potrebbe essere un duro colpo per l’ economia dell’ Irlanda del Nord, in quanto Bombardier è il principale datore di lavoro hi-tech della regione, occupando oltre 4.000 lavoratori.
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Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.