Stati Uniti: vendita di case nuove ai minimi da fine 2016
Dopo i dati deboli di luglio, anche in luglio la situazione del mercato immobiliare americano si conferma poco rosea. In agosto le vendite di case esistenti e di case nuove sono calate nettamente. Le vendite di case nuove si sono ridotte del 3,4% rispetto al mese precedente. La contrazione inaspettata ha fatto scendere i dati ai minimi di otto mesi. Il mercato puntava su un aumento del 2,5%.
L’andamento negativo di luglio non è stato dunque un caso isolato. Il computo delle case vendute in luglio è stato ritoccato leggermente al rialzo, facendo diventare il risultato di agosto il peggiore da dicembre 2016. Il mese scorso 560 mila unità abitative sono state vendute nel mercato immobiliare Usa. È la prima volta da luglio 2016 che si registra un calo per due mesi consecutivi delle vendite di case nuove.
Sebbene non siano disponibili i dati delle singole aree degli Stati Uniti, va ricordato che gli Stati di Texas e Florida, colpiti dagli uragani Harvey e Irma, rappresentavano circa il 14% delle case mono familiari totali nel 2016.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo