Anna Botin (Santander) regina della classifica delle donne d’affari più potenti
È Ana Botin, il presidente esecutivo di Banco Santander, la donna d’affari più potente fuori dagli Stati Uniti. A incoronarla è la rivista Fortune nella consueta classifica annuale che passa in rassegna le 50 donne più potenti nel mondo degli affari.
La medaglia d’argento va a Emma Walmsley, amministratore delegato di GlaxoSmithKline. Il gradino piu’ basso del podio lo conquista Isabelle Kocher, numero uno di Engie.
Dalla top 50 esce Marina Berlusconi, che l’anno scorso era al 49mo posto. Il presidente della Fininvest e della Mondadori quest’anno non è presente in classifica, come già successo nel 2014.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.