Citigroup si aspetta un mercato del petrolio “più stretto”
Libia, Nigeria, Venezuela, Iran e Iraq starebbero già pompando petrolio al massimo delle rispettive possibilità, ragione per la quale il 2018 potrebbe sperimentare un mercato dell’oro nero in via di restringimento: è questa l’analisi, in controtendenza, elaborata da Citigroup.
“La paura nel mercato che è stata che la produzione Opec sarebbe decisamente aumentata”, ha detto il responsabile commodities globale di Citi, Ed Morse, “potrebbe emergere un gap di offerta che a sua volta indicherebbe un mercato più stretto”.
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Wall Street apre negativa, col sell-off sul settore tecnologico, iniziato ieri, che si è intensificato durante la notte. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,58% a 51.402,44 punti, il Nasdaq cede il 2,33% a 25.562,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,46% a 7.363,56 punti.
Le borse asiatiche hanno subito un significativo calo, con Seul in ribasso del 10% e Tokyo che segna una perdita del 3,6%, influenzate dalla flessione del settore tecnologico a Wall Street. Le preoccupazioni sulle valutazioni elevate dell’intelligenza artificiale hanno pesato sui mercati.
I consigli di amministrazione della banca senese, di Mediobanca Premier e di Wise Dialog Bank (Widiba) hanno approvato all’unanimità i progetti di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba
L’amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, illustrerà oggi ad analisti e nvestitori il Piano Strategico del Gruppo “Lead. Innovate. In a changing world”, approvato dal cda presieduto da Paolo Ciocca