Istat rivede al rialzo il PIL, 2015 è la miglior annata
ROMA (WSI) – L’Istat conferma che nel 2016 il PIL è cresciuto dello 0,9%, un dato invariato rispetto alla stima preliminare di marzo. Sulla base dei nuovi dati, il Pil in volume è cresciuto nel 2015 dell’1,0%, con una revisione al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima di marzo (+0,8%).
Peggiora invece l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche che in rapporto al Pil è pari nel 2016 a -2,5%, una revisione in peggioramento di un decimo di punto percentuale rispetto alla stima precedente.
In crescita il reddito disponibile delle famiglie consumatrici che ha segnato un rialzo dell’1,6% sia in valore nominale, sia in termini di potere d’acquisto. Poiché i consumi privati sono aumentati dell’1,5%, la propensione al risparmio delle famiglie è aumentata all’8,6% dall’8,4% del 2015.
Nota positiva il rialzo del prodotto interno lordo del 2015 che segna un +1,0%, un “significativo rialzo” dice l’Istat visto che il dato precedente si fermava allo 0,8%.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play