Banche venete, Intesa Sanpaolo: acquisizione anticipata a dicembre
L’integrazione delle banche venete sarà anticipata a dicembre: lo hanno comunicato in una nota diffusa a tutti i dipendenti di Intesa Sanpaolo il responsabile Banca dei Territori Stefano Barrese e il Coo di Intesa Sanpaolo, Eliano Lodesani.
“L’integrazione delle ex Banche Venete sarà anticipata a dicembre, rispetto alla data inizialmente prevista di metà febbraio”, si legge nella nota, “Questo perché vogliamo che Intesa Sanpaolo sia una banca unita e ancora più forte già dal 1° gennaio 2018, anno del nostro nuovo Piano d’Impresa. La migrazione informatica della ex Popolare di Vicenza e della ex Veneto Banca avverrà nel week end 8-10 dicembre. […] Dal 1° gennaio 2018 saremo a tutti gli effetti una banca unica”, prosegue la comunicazione, “che crede nel valore delle sue persone, capace di mettere in sicurezza i risparmi della clientela e di continuare a fare credito alle aziende che vogliono crescere insieme a noi – annunciano – La sfida che ci aspetta è grande e saranno necessari l’energia, la velocità e la capacità di trovare soluzioni fuori dagli schemi da parte di ognuno di noi”.
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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.