Francia, indice di gradimento del governo Macron scende ancora
Sondaggio dopo sondaggio, l’indice di gradimento del nuovo presidente francese cala ulteriormente. Più della metà dei francesi, il 56%, ritiene oggi che Emmanuel Macron sia un “cattivo presidente”: è un livello del 15% più alto rispetto alla rilevazione del barometro politico Oxoda effettuata il 27 giugno. Il risultato del sondaggio preparato per la testata L’Express, per la stampa regionale e per France Inter è stato pubblicato martedì 19 settembre.
L’indice di gradimento di Macron, eletto a inizio maggio, è scivolato di 14 punti in appena due mesi: del campione interpellato la percentuale di francesi che ha un’opinione positiva del capo dell’Eliseo è del 44%, un dato che conferma l’andamento osservato nei sondaggi precedenti. i risultati sono infatti paragonabili a quelli pubblicati sei giorni prima da Ifop-Fiducial (calo del 13% al 53% di opinioni positive) e quello del sondaggio mensile BVA (43% di opinioni positive per un calo di 11 punti) pubblicato a fine agosto.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.