Usa: “taglio tasse sarà retroattivo”, verso compromesso sulla corporate tax
In attesa della tanto agognata riforma fiscale, il ministro del Tesoro americano, Steven Mnuchin, in un’intervista alla CNBC, ha annunciato che il taglio retroattivo delle tasse “potrebbe in ogni caso scattare dall’inizio del 2017”. Donald Trump vorrebbe un taglio della corporate tax dal 35 al 15%, ma il Congresso sembra disposto a raggiungere un compromesso su un’aliquota del 23%.
L’ex finanziere di Wall Street si è mostrato più cauto rispetto ai mesi scorsi, specificando che la riduzione delle aliquote dovrà comunque misurarsi con la tenuta dei conti pubblici e con la nota allergia Repubblicana ad aumentare il debito degli Stati Uniti, che ieri per altro ha superato la soglia record di 20 mila miliardi di dollari.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.