Federal Reserve: sfuma candidatura Cohn al timone della banca centrale Usa
Sfumano le possibilità che Donald Trump nomini il suo consigliere economico Gary Cohn come prossimo governatore della Federal Reserve. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui le chance di Cohn per prendere il posto di Janet Yellen – il cui mandato scadrà nel febbraio 2018 – sono calate dopo i recenti commenti al Financial Times.
In un’intervista al quotidiano britannico del 25 agosto scorso, l’ex presidente di Goldman Sachs aveva detto che l’amministrazione dove fare di più per condannare neonazisti e suprematisti bianchi dopo le proteste del 12 agosto di Charlottesville (Virginia). Critica che non è stata chiaramente gradita da Trump .
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Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato