Federal Reserve: sfuma candidatura Cohn al timone della banca centrale Usa
Sfumano le possibilità che Donald Trump nomini il suo consigliere economico Gary Cohn come prossimo governatore della Federal Reserve. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui le chance di Cohn per prendere il posto di Janet Yellen – il cui mandato scadrà nel febbraio 2018 – sono calate dopo i recenti commenti al Financial Times.
In un’intervista al quotidiano britannico del 25 agosto scorso, l’ex presidente di Goldman Sachs aveva detto che l’amministrazione dove fare di più per condannare neonazisti e suprematisti bianchi dopo le proteste del 12 agosto di Charlottesville (Virginia). Critica che non è stata chiaramente gradita da Trump .
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.