Tensioni Corea: oro ai massimi di 11 mesi, richiesto anche lo yen
Si fanno sentire sui mercati le tensioni nell’area della penisola coreana dopo il test nucleare della Corea del Nord. Esse alimentano la domanda di oro, con le quotazioni che salgono a 1.338 dollari l’oncia, un livello che equivale ai massimi di 11 mesi. Sul Forex richiesto lo yen giapponese, valuta considerata bene rifugio per eccellenza.
Dopo che la Corea del Nord ha lanciato il suo sesto e piĂą potente missile a testata nucleare, il ministero della Difesa sudcoreano ha riferito che teme che i test di Pyongyang non si fermeranno qui. Secondo Reuters il governo della Corea del Sud intende schierare temporaneamente quattro lancia missili THAAD.


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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.