Paradosso in Borsa: listini Usa ai massimi, ma serie di riscatti da record
Il mercato azionario Usa vive un paradosso: proprio nel momento in cui la Borsa Usa viaggiava sui massimi record, la striscia di flussi in uscita dal mercato è la più lunga degli ultimi 13 anni. Per l’ennesima settimana i trader hanno ritirato dal mercato una quota di soldi più alta di quella investita. Il numero di riscatti ha superato anche i record registrati durante la grande crisi finanziaria e durante il picco di mercato del 2015.
È Bank of America, che cita le statistiche EPFR, a dare i numeri della fuga dai fondi Usa. Con l’indice S&P 500 ai livelli più alti di sempre, i fondi azionari americani hanno subito una nuova fuoriuscita netta di investimenti, nella fattispecie di 2,6 miliardi di dollari nella settimana conclusasi mercoledì scorso. Da fine giugno dalla Borsa Usa se ne sono andati $30 miliardi, con gli investitori che hanno preferito puntare $36 miliardi altrove.

Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.