UBS: euro forte potrebbe danneggiare molto gli utili delle società europee
L’euro forte potrebbe colpire fino al 3% degli utili delle società europee. L’avvertimento arriva da Ubs in una nota pubblicata giovedì 24 agosto. Il crollo del 3% tuttavia non sarebbe disastroso visto che i guadagni delle imprese europee hanno visto forti aumenti quest’anno. La valuta europea è cresciuta del 12% rispetto al dollaro e del 7,5% rispetto alla sterlina. Morgan Stanley sottolinea un’altra possibile conseguenza dell’euro forte: la Banca centrale europea potrebbe considerare di ridurre lo stimolo monetario più gradualmente.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali