Bundesbank termina il rimpatrio delle riserve auree prima del previsto
La Bundesbank ha concluso il rimpatrio delle riserve auree tre anni prima del previsto. Dopo la chiusura del deposito di Parigi, il 50,6% delle riserve auree è a Francoforte, mentre il 36,6% resta a New York e il 12,8% a Londra. I depositi dell’oro sono stati selezionati secondo criteri di “sicurezza, liquidità ed efficienza dei costi” secondo Carl-Ludwig Thiele, responsabile delle riserve auree della Bundesbank. Il rimpatrio è stato deciso per poter disporre in tempi rapidi delle garanzie in oro. I costi del rientro sono stimati in 7,7 milioni di euro.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo