Stati Uniti, cresce il settore dei servizi. In aumento anche ordinativi industriali
L’indice Pmi dei servizi negli Stati Uniti è aumentato a luglio a 54,7 punti dai 54,2 di giugno. Le stime prevedevano che il dato restasse invariato. L’indice composito, che calcola anche la variazione del Pmi manifatturiero si attesta a 54,6 punti contro i 53,9 del mese scorso. Si tratta dell’indice Pmi servizi elaborato da Markit.
Positivo anche il dato sugli ordinativi dell’industria degli Stati Uniti a giugno, dopo due mesi consecutivi in calo. Secondo il Dipartimento del Commercio del Bureau of the Census, a giugno gli ordini sono aumentati del 3%, dato superiore alle attese del 2,7%.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo