Ferrari ripiega in Borsa: c’è delusione per la trimestrale
Ferrari cede terreno alla Borsa di Milano dopo aver pubblicato i conti del secondo trimestre che hanno mostrato un Ebitda e un fatturato inferiori alle stime. I ricavi sono stati pari a 920 milioni di euro, mentre le attese erano per un risultato di 921 milioni.
La casa di Maranello ha confermato le linee guida per l’intero esercizio fiscale. Dopo che Ferrari ha reso nota la trimestrale le azioni hanno esteso le perdite iniziali. Ieri invece i titoli, che la avevano chiuso in rialzo anche la seduta di lunedì dopo la doppietta di Ferrari al Gran Premio di Ungheria, hanno guadagnato il 4% sulle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui è in programma la produzione di una vettura sportiva SUV (“Utility Vehicle”).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo