Il decreto vaccini è diventato legge tra le proteste anti PD
La Camera dei Deputati ha dato il suo via libera definitivo al decreto vaccini, con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti. Nel corso della notte il governo aveva ottenuto la fiducia. Il testo riporta in vigore l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola e stabilisce multe per i genitori dei bambini che non vi provvedono.
Dopo il voto, tre deputati del Partito Democratico, Elisa Mariani, Ludovico Vico e Salvatore Capone, sono stati aggrediti dai manifestanti che protestavano in piazza Montecitorio.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo