Eni rivede l’utile nel I semestre, confermato acconto dividendo
L’Eni rivede l’utile. Il gruppo del cane a sei zampe ha chiuso il primo semestre con un profitti netti di 983 milioni, contro la perdita di 829 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, e un utile adjusted di 1,2 miliardi (in rosso per 315 milioni nel 2016). Lo comunica la società petrolifera aggiungendo che, nel secondo trimestre, l’utile netto è di 18 milioni e quello adjusted di 463 milioni.
Positiva anche la produzione, che nel secondo trimestre ha registrato un aumento del 3,3% a 1,77 milioni di barili al giorno.
“ENI nel primo semestre del 2017 ha conseguito risultati eccellenti potendo confermare un acconto sul dividendo di 40 centesimi ad azione – ha sottolineato l’Ad Claudio Descalzi, commentando i numeri – Tutto questo ci ha consentito, nonostante uno scenario Brent ancora volatile, una generazione organica di cassa di circa 5 miliardi con un free cash flow di 700 milioni. Siamo quindi in grado di confermare gli obiettivi di copertura organica di investimenti e dividendo – ha aggiunto.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.