12:11 venerdì 14 Luglio 2017

Brexit, Regno Unito accetta di pagare “assegno di divorzio”

Il governo britannico di Theresa May ha riconosciuto in un documento ufficiale che dovrà pagare un conto all’Unione europea per la Brexit. L’ammissione arriva dopo numerose richieste da parte dell’Unione europea perché il Regno Unito paghi una somma in vista del divorzio per coprire gli impegni di bilancio assunti da tempo in sede europea. L’Ufficio di responsabilità di bilancio, che sorveglia i conti pubblici britannici, ha detto che un costo di questo tipo non porrebbe una minaccia importante all’equilibrio di bilancio del Regno Unito. Previsto per il prossimo lunedì l’inizio del secondo round di negoziati Ue – Regno Unito sulla Brexit.

Breaking news

17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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