Caf: meno risorse, ma il lavoro resta lo stesso
I Caf riceveranno progressivamente meno fondi dallo stato, anche se il loro lavoro non è diminuito: così scrive il fatto ricordando come nella scorsa legge di bilancio siano previsti tagli da 30 milioni nel 2017 (da 276 milioni del 2016) e di altrettanti entro il 2019. “Nella stagione dichiarativa 2016, la Consulta stima che i Caf abbiano trattato 17,5 milioni di dichiarazioni e che le pratiche online siano cresciute al massimo da 1,4 a 1,8 milioni”, rispetto all’anno precedente. E nel 2017 i numeri non si scosteranno di tanto con oltre 17 milioni di dichiarazioni a carico dei Caf e precompilate stimate tra 1,8 e 2,3 milioni.
Lo scenario atteso per il 2017 non è molto diverso, con oltre 17 milioni di dichiarazioni a carico dei Caf e precompilate stimate tra 1,8 e 2,3 milioni
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo