Bce: almeno un governatore voleva eliminare impegno a potenziare QE
Nell’ultima riunione di politica monetaria, almeno un membro del board della Bce ha sollevato l’ipotesi di togliere dal comunicato della banca centrale il riferimento alla possibilità che il programma di Quantitative Easing possa essere accelerato qualora le condizioni dovessero richiederlo. È quanto emerge dai verbali della riunione di giugno in Estonia diffusi oggi.
Alla fine però il consiglio, per manifestare la propria fiducia nel miglioramento della ripresa economica dell’eurozona, ha preferito rimuovere soltanto la possibilità che i tassi di interesse, in particolare quelli sui depositi overnight, possano essere abbassati ulteriormente (ora sono al minimo assoluto del -0,40%). Altri governatori hanno invece invitato alla prudenza su questo punto facendo leva su vari indicatori economici che continuano a indicare un’inflazione che rimane sottotono.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.