Francia, si dimette ministro della Giustizia Francois Bayrou
Problemi per Emmanuel Macron in Francia, e per il primo ministro Edouard Philippe. Si è dimesso Francois Bayrou, ministro della Giustizia e presidente del partito centrista alleato di Macron, MoDem. Il MoDem sarebbe oggetto di un’inchiesta preliminare sulle condizioni di impiego di alcuni assistenti al Parlamento europeo. Lascia anche la responsabile degli Affari europei Marielle de Sarnez mentre ieri aveva già annunciato di non voler essere riconfermata nel rimpasto di governo successivo alle elezioni Sylvie Goulard, ministro della Difesa.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo