Brexit, S&P minaccia di declassare il Regno Unito: sterlina va a fondo
Dopo che l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha di fatto minacciato il Regno Unito di declassamento della qualità del credito se non verranno presto offerte indicazioni di un accordo possibilmente vantaggioso con l’Ue per la messa in atto di nuovi patti commerciali e legali post Brexit, la sterlina ha accelerato al ribasso.
Prima la valuta britannica ha toccato i minimi di una settimana, poi si è avvicinata ai minimi degli ultimi due mesi (vedi grafico sotto riportato sulla performance della sterlina rispetto al dollaro americano nell’arco di tre mesi). Il capo della divisione dei rating sovrani di S&P Moritz Kraemer ha reso noto a Reuters che S&P non ha bisogno di aspettare la fine dei negoziati nel 2019 per trarre le sue conclusioni e abbassare ancora il rating del Regno Unito.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.