Evans (Fed), per nuovo rialzo tassi meglio aspettare fine anno
Quello della settimana scorsa potrebbe essere stato l’ultimo rialzo dell’anno, secondo Charles Evans, presidente della Fed di Chicago. Il 14 giugno, la Fed ha aumentato i tassi di interesse Usa fra l’1 e 1,25%, terzo aumento in sei mesi. Evans sostiene che per decidere quando alzare di nuovo i tassi sarebbe meglio che la Fed aspettasse fino alla fine dell’anno.
L’inflazione resta infatti debole, anche se il tasso di disoccupazione oscilla al minimo da 16 anni. “L’attuale contesto”, ha detto Evans, “comporta strette monetarie molto graduali”.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.