Eba e Ema: le due istituzioni Ue che lasceranno presto Londra
L’Autorità bancaria europea (Eba) e l’Agenzia europea per i medicinali (Ema), le due istituzioni comunitarie basate nel Regno Unito, dovranno necessariamente traslocare al termine del procedimento di recesso del Paese dall’Ue. Entro l’autunno i restanti Paesi membri europei dovranno pronunciarsi sulle nuove sedi, con voto a maggioranza.
La candidatura per ospitare le istituzioni dovrà essere inoltrata entro il 31 luglio; l’Italia, con Milano, ha già presentato la sua domanda per l’Ema.
Un tempo questo genere di scelte venivano adottate all’unanimità, ma i presidenti di Commissione e Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, hanno precisato che “c’è il desiderio di evitare un lungo tira-e-molla negoziale che potrebbe mettere in luce divisioni tra i paesi proprio in un momento in cui i Ventisette dovrebbero apparire i più uniti possibili dinanzi alla controparte britannica”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.