Borsa Usa, S&P 500 ha già raggiunto obiettivo di fine anno: cattivo segnale?
In Usa l’indice S&P 500 ha guadagnato il 9,7% da inizio anno: è quasi esattamente il ritorno da investimento medio realizzato dal 1928 a oggi (+9,8%). Ciò a prima vista potrebbe portare a pensare che è in agguato un rintracciamento dei listini azionari. In realtà solo sei volte prima d’ora l’indice allargato è riuscito a mettere a segno a fine anno un rialzo del 5-10%, un ritorno annuale da investimento che viene erroneamente considerato molto comune per le Borse e che invece risulta essere un evento molto raro (visto in sei occasioni su 89, ovvero il 6,74% delle volte).
Guardando alle serie storiche si scopre che un quarto delle volte il progresso è stato superiore al 20%. Senza contare che l’anno scorso è avanzato del 9,5% (grazie a un bel balzo dopo le elezioni presidenziali) e che – a dimostrazione dell’elevata volatilità della Borsa americana – non si sono mai visti in due anni consecutivi di guadagni compresi tra il 5 e il 10%.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.