17:59 giovedì 15 Giugno 2017

Amazon è interessata alla startup di messaggistica Slack

A fare la corte alla startup Slack, una fra le più popolari piattaforme di messaggistica per il mondo del lavoro, ci sarebbe il nome di Amazon. Lo rivelano alcune fonti raggiunte da Bloomberg che avrebbero stimato il valore di un eventuale deal a quota 9 miliardi di dollari. Slack, da parte sua, potrebbe rifiutare questa e anche le altre offerte in arrivo da altre compagnie tecnologiche interessate. Amazon fra i big del settore in America, è l’unica compagnia a non avere ancora la propria app di messaggistica (Apple ha iMessage; Facebook, Messenger; Microsoft, Outlook e Teams; infine Google ha Hangouts).

Breaking news

10:42
Saipem si aggiudica un nuovo contratto offshore da 260 milioni di dollari in Costa d’Avorio

Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari

09:51
Borsa di Tokyo chiude mista: Topix in rialzo dello 0,45%, Nikkei perde lo 0,17%

La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.

09:29
Santander supera le attese sugli utili grazie ad aumento clienti

Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.

08:52
Trump a produttori farmaci: trasferire produzione negli Usa o dazi al 100% dal 2028

Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.

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