Usa, richieste settimanali di sussidio scendono meno del previsto
Scendono di 10mila unità i lavoratori che hanno presentato per la prima volta la richiesta per il sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti, un dato meno positivo del previsto, visto che la cifra risulta essere complessivamente di 245mila richieste contro le 240mila prefigurate dal consenso degli analisti. I dati comunicati dal dipartimento del Lavoro si riferiscono alla settimana conclusa il 3 giugno. Le richieste settimanali di sussidio sono mediamente inferiori a 300 mila unità da 118 settimane. Nelle ultime quattro settimane le richieste sono cresciute mediamente di 2.250 unità.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.