Brexit, crollano le vendite al dettaglio nel Regno Unito
Le vendite al dettaglio nel Regno Unito si sono ridotte dello 0,4 % a maggio. Questo è quello che rivela l’ultimo rapporto del British Retail Consortium, diffuso a due giorni dalle elezioni anticipate nel Paese previste per l’8 giugno.
Il report mostra che le famiglie britanniche stanno risparmiando perché l’inflazione colpisce le loro tasche e sono quindi costrette a tagliare sui beni di consumo meno necessari rispetto al cibo. Anche le vendite online sono rallentate. Durante il mese sono cresciute del 4,3 % contro un aumento del 13 % registrato lo scorso anno.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo