Usa, PMI manifatturiero ai minimi di otto mesi a maggio
Gli ultimi due mesi hanno visto una grande divergenza tra i due indici del settore manifatturiero Usa, il PMI e l’ISM. Il primo ha registrato il risultato più basso da settembre, prima delle elezioni presidenziali Usa: il punteggio di 52,7 di maggio è inferiore di un decimo rispetto al mese precedente (52,8) ma è tuttavia migliore dei 52,5 punti della lettura preliminare e fa anche leggermente meglio delle stime, che erano ferme a 52,5.
Al contrario dell’indice misurato da Markit, l’ISM manifatturiero si è invece attestato in rialzo, a quota 54,9 facendo meglio delle attese e anche del risultato del mese precedente quando l’indice aveva realizzato un punteggio pari a 54,8 punti. Una lettura superiore al 50% indica che l’attività del manifatturiero è in fase di espansione negli Stati Uniti.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo