Francia, ministro Ferrand accusato di aver favorito compagna: aperta inchiesta
Prima grossa grana per il presidente francese Emmanuel Macron. La procura della Repubblica di Brest ha aperto un’indagine preliminare per verificare la correttezza dell’operato del ministro per la Coesione dei Territori, Richard Ferrand, sospettato di favoritismo. Secondo le rivelazioni del 24 maggio di Le Canard Enchainé, Ferrand avrebbe favorito la compagna in un’operazione di acquisto immobiliare quando era alla testa del sistema di assicurazione complementare della Bretagna (Mutuelles de Bretagne) dal 1998 al 2012. L’obiettivo dell’inchiesta è quello di raccogliere tutti gli elementi possibili per poter fare luce sul caso.
E dire che dopo lo scandalo PenelopeGate che aveva coinvolto Francois Fillon, le accuse mosse al Front National di avere abusato dei fondi pubblici europei e altri problemi giudiziari della classe politica francese, una delle prime misure nell’agenda dell’Eliseo era proprio quella della “moralizzazione della vita pubblica” e quindi della politica. Il progetto di legge emblematico in materia è stato depositato proprio quest’oggi, il primo giugno.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo