Vivendi, ok dell’Ue al controllo de facto di Telecom
Luce verde della Commissione Ue sul controllo su Telecom da parte di Vivendi, a patto che vengano cedute le quote detenute da Telecom Italia in Persidera. Nessun problema, invece, per quanto riguarda la possibilità che emergano problemi di concorrenza fra l’integrazione delle attività di Vivendi con quelle Telecom Italia: la società francese, infatti: “non avrebbe la capacità o l’incentivo per escludere altri concorrenti dai mercati di rilievo”.
L’Agcom aveva affermato ad aprile che la prominenza di Vivendi sui mercati italiani dei media e dei contenuti non è conforme al decreto legislativo sulla pluralità della radiotelevisione, oggi la Commissione Bruxelles ha charito che la su indagin riguarda “unicamente gli aspetti relativi alla concorrenza nella transazione in questione, l’odierna decisione di autorizzazione condizionata non pregiudica il processo di revisione della pluralità dei media a livello nazionale”.
Il titolo Vivendi è in calo dello 0,79% a 19,36 euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.