Sondaggi UK: si riduce vantaggio May, sterlina sotto pressione
Sul mercato valutario la sterlina sta scendendo di livello rispetto a dollaro americano. Il mercato si è innervosito ulteriormente per via dell’avvicinarsi delle elezioni politiche britanniche dell’8 giugno, le elezioni anticipate lampo indette dalla premier Theresa May per poter dare maggiore potere politico al partito che la spunterà nei negoziati sulla Brexit.
La sterlina britannica cede lo 0,2% a $1,281 dopo la pubblicazione dell’ultimo sondaggio in ordine di tempo che ha mostrato come il vantaggio dei conservatori del partito al governo sia di appena sei punti percentuali contro i rivali progressisti Labouristi. Dopo un risultato simile la settimana scorsa, che dava il margine di vantaggio a sette punti percentuali, gli investitori hanno meno fiducia in una vittoria facile di May e i suoi.
Breaking news
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontà di negoziare per risolvere la disputa.
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo