Italia, il 77,4% delle famiglie ha la casa di proprietà
In Italia il il 77,4% delle famiglie è proprietario della propria abitazione, per un valore medio di 170mila euro e una superficie di 117 metri quadri. Si parla di 25,7 milioni di persone, in prevalenza dipendenti e pensionati (81,7%). I locatari, invece, sono 4,7 milioni. La superficie media di un’abitazione è pari a 117 metri quadri. A rivelare questi dati è l’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento delle Finanze del Mef.
“L’attenzione molto forte al tema della casa in questi anni si è vista dalla diminuzione complessiva del peso dell’imposizione sulla casa, “ha commentato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi”, “nel 2016 abbiamo avuto una riduzione della tassazione per 4,4 miliardi. Sono dati abbastanza interessanti, il mercato ha reagito positivamente e il panorama adesso è diverso rispetto al 2014”
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.