Class action contro GM, emissioni truccate in due modelli “truck”
GM ha chiuso le contrattazioni di ieri in calo dell’1,81% (S&P 500 a +0,44%) in seguito alla notizia che alcuni suoi veicoli diesel potrebbero aver montato un defeat device in grado di truccare le emissioni nei test. E’ il quinto costruttore automobilistico a incorrere in quest’accusa. Una class action mossa da oltre 705mila proprietari di vetture con motore GM Duramax è stata depositata giovedì sostenendo che due modelli (Chevrolet Silverado e GMC Sierra) avrebbero installato un software illegale dal 2011 al 2016.
La società automobilistica ha negato ogni annunciando una “vigorosa difesa”.
Il titolo GM è ancora in territorio negativo nel pre market a -0,15%.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.