Mps, Pagani: l’accordo con l’Ue è “questione di giorni”
Il capo della segreteria tecnica del ministero dell’Economia, Fabrizio Pagani, ha confermato ieri che per la ricapitalizzazione precauzionale di Mps si sta “chiudendo l’accordo con la Commissione europea … è questione di giorni”. Pagani lo ha affermato in occasione dell’Italian Investment Conference organizzata da UniCredit e Kepler a Milano. Si stima che Mps abbia la necessità di 8,8 miliardi di euro. Inoltre, Pagani ha dato come come “in chiusura” anche il capitolo relativo alla cessione dei Npl per 29 miliardi. Fra i possibili acquirenti delle varie tranche cartolarizzate potrebbe esserci il fondo Atlante e altri operatori come Fonspa e Fortress, ipotizza il Sole 24 Ore.
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Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.