Banche, dalla crisi finanziaria eroso il 77% del valore di mercato
Dall’inizio della crisi finanziaria ad oggi il settore che ha sofferto di più in termini di capitalizzazione di mercato è quello delle banche, soprattutto in Italia: è quanto scrive un approfondimento del Sole 24 Ore, nel quale si stima che chi avesse investito 100 euro nel settore bancario italiano a inizio 2007, oggi dovrebbe accontentarsi di 23,3 euro. L’indice bancario in termini di ritorno totale (compresi dividendi e aumenti di capitale) ha ceduto, infatti, il 76,7%. I titoli più colpiti, non era difficile indovinare: Mps (-99,8%) e Carige (-99,2%). Fra le migliori, invece, ci sono le performance di Banca Generali (+255%) e Ifis (+383%).
Il Ftse Mib, nello stesso periodo, ha perso il 52%.
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Le borse asiatiche hanno subito un significativo calo, con Seul in ribasso del 10% e Tokyo che segna una perdita del 3,6%, influenzate dalla flessione del settore tecnologico a Wall Street. Le preoccupazioni sulle valutazioni elevate dell’intelligenza artificiale hanno pesato sui mercati.
I consigli di amministrazione della banca senese, di Mediobanca Premier e di Wise Dialog Bank (Widiba) hanno approvato all’unanimità i progetti di scissione mediante scorporo di Mps a favore di Mediobanca Premier e di scissione parziale di Mediobanca Premier a favore di Widiba
L’amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, illustrerà oggi ad analisti e nvestitori il Piano Strategico del Gruppo “Lead. Innovate. In a changing world”, approvato dal cda presieduto da Paolo Ciocca
Le azioni globali hanno subito un calo significativo mentre gli investitori si allontanano dai titoli tecnologici di successo di quest’anno, in attesa di sviluppi nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.