Crescita: Italia la più lenta in Ue da 25 anni
ROMA (WSI) – Da 25 anni l’Italia cresce a ritmo più lento rispetto alla media europea. A dirlo i dati del Fondo Monetario internazionale e che ha elaborato Il Sole 24 Ore secondo cui il nostro paese cresce meno della media dell’eurozona già dal 1992 quando si registrava lo 0,8% contro l’1,4% dell’Ue.
Secondo molti economisti a causare la lentezza dell’Italia sono le debolezze strutturali di lunga durata e con l’ingresso nell’euro non vi è stato quel salto di qualità tanto atteso. A ciò si aggiunge il debito pubblico italiano arrivano in rapporto al Pil al 133%.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.