Banco BPM strappa in Borsa dopo gli utili migliori del previsto
A Piazza Affari, positiva a fine mattinata, continua a mettersi in gran luce Banco BPM. La banca ha registrato un utile pari a 117 milioni di euro che ha sorpreso in positivo gli analisti. È il primo trimestre da quando si sono fuse le due banche popolari Banco Popolare e Pop Milano. Il periodo ha visto inoltre una riduzione delle rettifiche sui crediti e degli oneri operativi. I 117 milioni sono calcolati al netto dell’effetto del “badwill” relativo all’operazione di integrazione che vedrebbe invece un profitto pari a 3,24 miliardi.
Il dato pro-forma relativo al primo trimestre 2016 evidenziava una perdita di 266,7 milioni. I proventi operativi sono saliti del 2,8% (rispetto al pro-forma) a 1,2 miliardi, con margine di interesse a 556,2 milioni (-0,4%) e commissioni nette a 547,4 (+16,9%). Per un broker milanese citato da La Repubblica i dati di Banco BPM sono ben oltre le attese. Equita SIM, pur avendo confermato il giudizio di Buy, è più cauta e parla di risultati “in linea”. Il titolo Banco BPM vola del 9% circa portandosi in testa al listino Ftse MIB, mentre il mercato generale in confronto guadagna lo 0,4%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.