Banca d’Inghilterra: tassi potrebbero essere alzati più del previsto
Nel mantenere invariata la politica dei tassi, la Banca d’Inghilterra ha tuttavia rivisto le stime sull’inflazione e ora prevede che tocchi il picco al 2,82% alla fine di quest’anno. Prima le stime erano per un tasso del 2,75% nella seconda parte del 2018. La banca ha fatto sapere che i tassi di interesse potrebbero essere alzati in modo più intenso di quanto si aspettano i mercati. I tassi di interesse potrebbero dover essere aumentati prima della fine del 2019.
Abbassate le stime sull’economia britannica all’1,9% nel 2017, contro il +2% di febbraio. La crescita del Pil per il 2018 è stata invece rivista al rialzo all’1,7% dall’1,6% e nel 2019 all’1,8% dall’1,7%. Con il fatto che i tassi di interesse sono stati lasciati fermi allo 0,25%, com’era previsto, la sterlina si indebolisce sul Forex. Toccati i minimi di un mese sul dollaro e di seduta sull’euro.

Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.