Consob, Vegas: “Italexit? Sarebbe una catastrofe”
ROMA (WSI) – L’uscita dell’Italia dall’euro è uno scenario da scongiurare perché metterebbe a rischio la stabilità. A dirlo Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas.
“Il solo annuncio di un ritorno ad una valuta nazionale provocherebbe un immediato deflusso di capitali tale da mettere gravemente a repentaglio la capacità dell’Italia di rifinanziare il terzo debito pubblico del mondo”.
Il numero uno della Consob ha anche parlato del bail-in, il cui primo bilancio non può dirsi positivo.
“La normativa va corretta quanto prima va introdotta una soglia di salvaguardia da 100mila euro anche per gli obbligazionisti oltre a quella già esistente per i correntisti”.
Infine un accenno ai crediti deteriorati delle banche.
“Le banche italiane hanno le capacità e le risorse umane per gestire all’interno i crediti deteriorati senza ricorrere a soluzioni che andrebbero ad esternalizzare il lucro a beneficio di altri”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.