Elezioni Francia, Macron si impone con quasi il 66% dei voti
Nonostante il tasso di astensione record – sopra il 25% stando alle stime, il record dal 1969 – e il circa 9% di schede bianche o nulle, l’ex ministro dell’Economia Emmanuel Macron si è imposto al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi con il 65,8% dei consensi. Marine Le Pen, che si pensava potesse essere avvantaggiata dalla bassa partecipazione al voto, si è fermata al 34,2% dei voti. Macron, 39enne fino a due anni fa un ex banchiere mezzo sconosciuto nello scenario politico, diventerà il più giovane presidente della Repubblica francese.
Si tratta delle proiezioni (exit poll) e non delle cifre ufficiali, che si conosceranno solo più tardi nel corso della serata. Il candidato centrista Macron, il favorito dei mercati finanziari e delle élite europee, dovrà ora cercare di confermare il suo successo anche alle legislative di giugno: sarà un ostacolo maggiore da superare rispetto alle presidenziali, visto che il movimento del indipendente, En Marche!, ha soltanto un anno di vita. Il rischio ingovernabilità è reale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo