Wall Street apre in rialzo, un altro record per il Nasdaq
Apertura in progresso anche oggi per l’azionario americano dopo i rialzi di ieri. È un altro record storico per il Nasdaq a Wall Street, nel giorno della trimestrale di Apple. Con l’avanzamento dello 0,15% circa in avvio dopo i guadagni dello 0,7% circa di ieri, ormai il paniere dei tecnologici è salito dell’8% negli ultimi tre mesi.
Bank of America ha identificato un’euforia eccessiva dei mercati e in particolare a Wall Street, o per lo meno ha individuato il primo indizio che sta scatenando un entusiasmo eccessivo della Borsa, dove i prezzi scambiano su prezzi che non hanno nulla a che vedere con la situazione economica e societaria reale. Il suo indicatore Sell Side che serve a misurare l’ottimismo sull’azionario degli investitori a Wall Street è balzato ai massimi da ottobre 2015.

Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.