Barclays, rivolta azionisti contro il Ceo Staley: titolo cede quasi il 4%
Barclays ha pubblicato una trimestrale contrastante e il titolo paga care anche le problematiche ai vertici. Il gruppo bancario britannico ha chiuso il trimestre con un utile pre tasse pari a 1,7 miliardi di sterline, in miglioramento dopo i 793 milioni di un anno prima. Il risultato fa anche meglio degli 1,46 miliardi previsti in media dagli analisti interpellati da Reuters.
Tuttavia i profitti netti sono calati nello stesso periodo e la banca ha avvertito che subirà un conto di 884 milioni di sterline per la perdita di valore della sua divisione africana. Ma a pesare è sopratutto la rivolta dei azionisti contro il Ceo Jes Staley. L’agenzia che offre raccomandazioni di voto e consigli di governance ISS, ha indicato ai soci di votare contro la rielezione dell’AD nel Cda previsto il mese di maggio. Il titolo, che nel preborsa guadagnava il 2-3% dopo la pubblicazione dei conti, ha intrapreso la strada dei ribassi con decisione e ora perde quasi il -4%.
Staley ha ammesso di aver “commesso un errore” sul modo con cui è stata trattata la vicenda della talpa. Staley ha ricordato che la banca sta cooperando con le autorità di regolamentazione sul caso e che non presenterà le sue dimissioni al Cda. Staley è indagato dalle autorità finanziarie britanniche per aver tentato di identificare una spia l’anno scorso.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.