Risiko assicurazioni, Generali non sta discutendo fusione con AXA
Assicurazioni Generali non sta parlando di un’eventuale fusione con la compagnia di assicurazione francese rivale Axa. Lo ha dichiarato il presidente del primo gruppo assicurativo italiano, Gabriele Galateri di Genola. Thomas Buberl, il direttore generale di Axa, aveva detto a fine marzo che la società non aveva alcun interesse a comprare Generali, come si vociferava,.
“Siamo abbastanza grandi”, ha detto in un’intervista pubblicata sul magazine svizzero Bilanz. “Non ho bisogno né di Zurich né di Generali” aveva precisato Buberl. Galateri di Genola non ha fatto che confermare tale visione, aggiungendo di non aver ricevuto proposte neanche da Intesa Sanpaolo. Quest’ultima aveva annunciato a febbraio di rinunciare al progetto di integrazione con Generali, spiegando che una fusione non creerebbe abbastanza valore aggiunto per i suoi azionisti.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.