Bce, rumor su intervento da falco di Draghi a giugno: euro sale
I rumor su un intervento di Mario Draghi alla riunione di giugno, quando la Bce riceverà nuove informazioni aggiornate sulle prospettive inflative in area euro, hanno un impatto momentaneo sull’euro – sempre favorito dalla speranza di una vittoria di Emmanuel Macron al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi – con sbalzi di prezzo al rialzo sul dollaro Usa.
Le indiscrezioni di Reuters, anche se venissero confermate, lasciano comunque a Draghi la porta aperta per mantenere una stance accomodante nella riunione di giovedì, quando non dovrebbero essere annunciati cambiamenti al mega programma di acquisto di bond.
Dopo un momentaneo sbandamento, dovuto anche al rafforzamento del dollaro in seguito alla pubblicazione degli ultimi dati macro nel complesso positivi in Usa, l’euro è tornato a salire portandosi in area 1,0920 dollari sul Forex. Secondo gli analisti tecnici la moneta unica ha spazio per rafforzarsi fino a quota $1,10 e oltre, prima di retrocedere nel caso in cui il governatore della Bce dovesse fare dichiarazioni da colomba.
Secondo Reuters, che cita fonti informate sui fatti, un cambiamento del linguaggio è possibile al meeting di giugno. Draghi e colleghi potrebbero decidere di rimuovere il riferimento ai “rischi prevalenti al ribasso” nell’outlook della Bce. Anche la parte in cui si fa cenno al possibile potenziamento del Quantitative Easing potrebbe essere eliminata dalla dichiarazione ufficiale. Una fonte ha detto che tutto dipenderà dai dati macro.

Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.