Fiducia consumatori Usa cala in aprile, ma rimane su livelli buoni
La fiducia dei consumatori è scesa a quota 120,3 punti in aprile. Il calo è più pesante delle previsione ma il punteggio è comunque alto. Le attese erano per un risultato di 122,5 punti dopo il balzo in area 125,6 riscontrato a marzo, i massimi in diversi anni di tempo.
Resta il fatto che il miglioramento dell’indice della fiducia misurato dal Conference Board visto a inizio 2017 non si è tradotto in una crescita delle vendite al dettaglio. Dopo la diffusione degli ultimi dati macro in Usa, il dollaro si è leggermente rafforzato sui mercati valutari.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo