Prezzi delle importazioni Usa in calo a marzo
L’indice dei prezzi alle importazioni Usa è sceso dello 0,2% mensile (+4,6% sull’anno) a marzo, in forza del calo dei prezzi del petrolio. E’ il promo calo che si registra da quattro mesi a questa parte. Il costo del carburante è sceso del 3,8%, il ribasso più pronunciato da più di un anno; fanno da contraltare i rialzi di prezzo di altri beni importati, che hanno dunque ridotto l’impatto del calo. I prezzi delle esportazioni sono sono cresciuti a marzo dello 0,2% mensile e del 3,6% su base annua.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.