Banca Farmafactoring, debutto flop a piazza Affari
Debutto flop a Piazza Affari Banca Farmafactoring. Il gruppo attivo in Europa nella gestione e smobilizzo prosoluto dei crediti commerciali vantati nei confronti delle pubbliche amministrazion ha avviato gli scambi a 4,70 euro, prezzo stabilito in sede di collocamento e poi è sceso fino a toccare il minimo intraday a 4,51 euro.
L’IPO in realtà aveva già dato risultati sotto le aspettative, in quanto il prezzo di collocamento (4,70 euro) era al minimo della forchetta proposta di 4,7-5,9 euro per azione. In mattinata, le azioni cedono 4 punti percentuali.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.