Eurozona, indice Pmi servizi ritoccato al ribasso ma comunque positivo
Gli indici Pmi del settore dei servizi dell’area euro sono stati rivisti al ribasso in molti casi, come in Francia, ma rimangono risultati solidi. L’Eurozona ha registrato quindi un risultato inferiore alle attese, di 56 punti contro i 56,5 stimati, ma nel complesso soddisfacente. Il livello di 56,5 punti era anche quello della stima preliminare.
La lettura finale dell’indice composito PMI è pari a 56,4 punti (da quota 56,7 della stima preliminare e rispetto al 56,7 atteso) e si può ritenere convincente, dice Markit nel commentare i dati. Da fine 2016 in Eurozona il trend è positivo, come si vede bene nel grafico riportato. In generale si può affermare che la crescita è buona: si trova in prossimità dei massimi di sei anni, spinta dai risultati di Germania e Francia. Con 55,6 punti registrati nel settore dei servizi, la locomotiva europea non ha deluso le attese a marzo. L’indice composito si è attestato a 57,1 punti, a fronte della stima flash e delle attese di mercato di 57.

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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.