Brexit, Tusk: “nei negoziati con Regno Unito, nessun approccio punitivo”
“I negoziati che andiamo ad iniziare saranno complessi e a volte ci saranno delle divergenze. Non c’è modo di evitarlo. Ma la Ue non avrà un approccio punitivo. La Brexit è già abbastanza punitiva da sé”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, commentando l’avvio delle trattative per l’uscita di Londra dall’Unione Europea nel corso di una conferenza stampa a La Valletta, nel giorno in cui vengono presentate ai 27 le linee guida del negoziato.
Con il Regno Unito, ha sottolineato Tusk:
“non ci saranno negoziati paralleli” sui termini del divorzio e contemporaneamente sull’accordo commerciale, ha ribadito Tusk nella conferenza stampa insieme al presidente di turno della Ue, il premier maltese Joseph Muscat. “Questo è il mio primo divorzio e spero che sia l’unico”.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.